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    La Cessione del Quinto sullo stipendio o pensione è il prestito personale rapido, sicuro e conveniente, accessibile da tutti i dipendenti e pensionati, anche se cattivi pagatori, segnalati in black list e protestati.
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    Delegazione di Pagamento

    Prodotti > Delegazione di pagamento

    COSA E’ LA DELEGAZIONE DI DI PAGAMENTO:

    La Delegazione di Pagamento è un prestito personale non finalizzato, che può essere richiesto dai lavoratori dipendenti il cui rimborso avviene in modalità simili a quanto accade per la Cessione del Quinto.

    A fronte della concessione di un prestito, il dipendente delega il proprio datore di lavoro a trattenere una quota della retribuzione mensile e ne disponendone l’invio in favore dell’ente Finanziatore.

    La concessione di questa forma di prestito personale si rende di solito necessaria quando è già in corso un prestito rimborsabile mediante Cessione del Quinto.

    Come per la Cessione del Quinto, nella Delegazione di Pagamento la rata non puo’ superare il 20%, ma in taluni casi, previa approvazione da parte del finanziatore e del datore di lavoro, tale dato può essere superato fino al raggiungimento del 50% dello stipendio netto mensile, nel cumulo con altri impegni presenti in busta paga. La durata massima è di 120 mesi e l’assicurazione obbligatoria.

    La concessione delle Delegazioni di Pagamento non è tuttavia ammessa da tutte le amministrazioni pubbliche e private, contattaci per verificarne la fattibilità, mentre può essere richiesta anche da cattivi pagatori inseriti in black list, pignorati e protestati.

    CHI PUO’ OTTENERLA:

    La Cessione del Quinto dello Stipendio può essere richiesta da:

    • Dipendenti statali e pubblici.
    • Dipendenti di aziende private.

    Per entrambi deve sussistere un contratto a tempo indeterminato o determinato, purché, in quest’ultimo caso, la scadenza della cessione non vada oltre il termine del contratto di lavoro.

    COSA SERVE:

    Per procedere all’istruttoria di un contratto di prestito, rimborsabile mediante Cessione del Quinto dello stipendio, il richiedente dovrà fornirci semplicemente il proprio documento di riconoscimento con i dati anagrafici e personali e la tessera sanitaria in corso di validità. Oltre ai documenti personali ed identificativi, sono necessari ulteriori documenti inerenti la posizione lavorativa, ovvero:

    • il certificato di stipendio, fornito dall’amministrazione della propria azienda, ove sia riportata: la data di assunzione, la retribuzione netta annuale e mensile, il trattamento di quiescenza maturato, le eventuali trattenute gravanti a qualsiasi titolo, anche a causa di pignoramenti.
    • il CUD.
    • l’ultima busta paga.

    PRESTICHIARO RICORDA:

    Prima di contrarre un prestito segui questi preziosi consigli:

    • Non indebitarti oltre per le tue possibilità:
      Al momento della richiesta del prestito valuta se le tue entrate sono sufficienti per pagare le rate. Considera che durante il periodo del prestito possono succedere imprevisti, che richiedono, da parte tua, nuove uscite, come ad esempio: spese mediche, per la casa, per i figli, oppure che fanno diminuire le entrate: perdita del lavoro, cassa integrazione, malattie etc etc.
      Visita www.monitorata.it il sito che gratuitamente ti aiuta a calcolare la sostenibilità della tua rata.
    • Verifica che il tasso d’interesse applicato non sia oltra la soglia usura:
      Verifica tramite il sito: www.bancaditalia.it/vigilanza/contrasto_usura/Tassi che il tasso di interesse applicato non superi la soglia definita dalla Banca d’Italia per conto del Ministero dell’Economia e delle finanze e pubblicata, oltre la quale tutte le operazione vengono considerate usuraie.
    • Paga con puntualità le rate dei tuoi prestiti:
      In caso di ritardo o mancato pagamento le conseguenze possono essere anche gravi, per cui prestichiaro.it ti invita a verificare con molta attenzione la scadenza delle singole rate.
      E’ utile sapere che in caso vi sia un ritardo nel rimborso, gli interessi vengono maggiorati, applicando i così detti interessi di mora, che vanno ad aggiungersi alle somme dovute.
      Nel caso di mancato pagamento, invece, esiste la possibilità di subire azioni di riscossione coattiva che il creditore può legittimamente mettere in atto (solleciti formali, ricorso all’autorità giudiziaria, decreto ingiuntivo, etc.).
      Altro effetto potrebbe essere la risoluzione contrattuale da parte del finanziatore con la conseguente richiesta di immediato rimborso totale del prestito.
      In questo, ed in tutti gli altri casi, valgono le condizioni previste dal contratto. Ti invitiamo pertanto a visionarlo prima della stipula e firma dello stesso, con particolare attenzione sia ai termini di rimborso che alle spese, penali ed interessi di mora da pagare.
      Se hai di difficoltà a pagare le rate, contatta subito l’intermediario per cercare subito una soluzione insieme.
    • Non rivolgerti a operatori non iscritti negli albi previsti dalla legge.
      Ricorda che nei casi previsti dalla legge si può ricorrere ai fondi pubblici di sostegno quali:
      • fondo di prevenzione dell’usura,
      • fondo di solidarietà per le vittime dell’usura.

    PER AVERE MAGGIORI CHIARIMENTI VISITA LA NOSTRA SEZIONE “ASSISTENZA CLIENTI” E LE NOSTRE “FAQ“.