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Cessione del quinto

La Cessione del Quinto sullo stipendio o pensione è il prestito personale rapido, sicuro e conveniente, accessibile da tutti i dipendenti e pensionati, anche se cattivi pagatori, segnalati in black list e protestati.

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Prestiti Personali

Il prestito personale è una forma di prestito senza obbligo di destinazione, a differenza del prestito finalizzato dove l’operazione è legata all’acquisto di un bene o servizio.

In pratica è possibile richiedere una somma di denaro e utilizzarla in base alle proprie esigenze, a fronte di una spesa imprevista o un progetto a lungo pianificato: arredamento, lavori di ristrutturazione, il tuo matrimonio, viaggi o anche cambio auto.

L’importo erogabile generalmente varia da un minimo di 500€ fino ad un massimo di 30.000€ (solo in alcuni casi fino a 50.000€) e il piano di rimborso, mediante rate mensili, varia da 12 mesi fino ai 120 mesi.

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è fisso per tutta la durata del prestito e rappresenta il costo totale del credito espresso in percentuale annua rispetto al capitale erogato e include il TAN, gli interessi , le commissioni,  le imposte, altri costi e spese. Non include eventuali penali, interessi di mora applicati in caso di mancato pagamento delle rate, le spese per le polizze assicurative facoltative. Viene stabilito, insieme all’importo erogato e alla durata del prestito, in fase contrattuale attraverso un’attenta e mirata consulenza.

Chi può richiederlo

Il prestito personale è accessibile a tutte le categorie di lavoratori: – Dipendenti – Pensionati – Lavoratori Autonomi

Cosa serve per la richiesta

Per richiedere un prestito personale è indispensabile avviare un attento processo di valutazione per verificare la capacità di rimborso del soggetto interessato in relazione alla somma richiesta. Per tanto è indispensabile che il richiedente ci fornisca i documenti personali e reddituali: carta di identità, codice fiscale e l’ultima busta paga per i dipendenti o l’ultimo modello unico nel caso di lavoratori autonomi. È  importate sapere che il processo valutativo tiene in considerazione anche dei dati delle Centrali di Rischio per accertare la mancata segnalazione del proprio nominativo e/o, per esempio, la presenza di altri prestiti e/o mutui che potrebbero essere causa di sovraindebitamento.